La storia ha il dovere di ricordare e il nostro Istituto, partecipando nel tempo al Progetto del Museo Diffuso della Resistenza, Pietre di inciampo, ricorda con dolore le vittime della Shoa.

Lo ha fatto nel 2016, in Piazza Castello, onorando la memoria di Benvenuto, Enrico e Mario Colombo.

Lo ha fatto quest’anno, il 18 gennaio, quando la classe 2E ha partecipato alla posa delle pietre d’inciampo in memoria di Teodoro e Rosetta Sacerdote, in corso Fiume.

CHE COSA SONO LE PIETRE DI INCIAMPO
Stolpersteine (Pietre di inciampo) è un monumento diffuso e partecipato dell’artista tedesco Gunter Demnig per l’Europa. Per ricordare le singole vittime del nazionalsocialismo, l’artista produce piccole targhe di ottone poste su cubetti di pietra che sono poi incastonati nel selciato davanti all’ultima abitazione scelta liberamente dalla vittima.
La targa riporta “Qui abitava…”, il nome della vittima, data e luogo di nascita e di morte/scomparsa.
L’iniziativa per la messa in posa di una pietra d’inciampo parte da chiunque – singoli cittadini, associazioni o enti – desideri ricordare una vittima. Non sono quindi le istituzioni a scegliere chi ricordare ma i singoli committenti, mediante una richiesta diretta di cui si fanno portatori.

Stolpersteine è il monumento dal basso più diffuso a livello europeo: sono state posate fino ad ora oltre 50.000 pietre in tutta Europa;in Italia sono presenti oltre che a  Torino, in diverse città fra cui Roma, Viterbo, Siena, Reggio Emilia, Meina, Padova, Venezia, Livorno, Prato, Ravenna, Brescia, Genova, L’Aquila, Bolzano, Ostuni, Chieti, Casale Monferrato, Teramo.

www.stolpersteine.eu

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